Le testimonianze di Digital Detox: ritrovare il tempo per incontrarsi
«Mi è rimasto impresso come lo scorrere del tempo sia stato piacevolmente lungo». Le parole di una studentessa che ha partecipato alla giornata di digital detox della scorsa edizione restituiscono il senso dell’esperienza: concedersi uno spazio per rallentare, osservare le proprie abitudini e riscoprire il piacere di stare insieme.
Un’esperienza che il Centro Educazione Media intende riproporre nella primavera del prossimo anno, grazie alla rinnovata collaborazione con il Collegio Nuovo, che ci ospiterà nuovamente per il prossimo Evento di Digital Detox.
Il digital detox fa riferimento ad una pausa intenzionale dall’uso dei dispositivi digitali o di alcune applicazioni. Questa sospensione può diventare un’occasione per interrogarsi sul posto che la tecnologia occupa nella nostra quotidianità: quando scegliamo di utilizzarla? Quando, invece, la cerchiamo per abitudine, per riempire un’attesa o per sottrarci a un momento di disagio? Secondo la prospettiva educativa che ha animato la giornata della scorsa edizione, il valore del digital detox sta nella possibilità di osservare il proprio rapporto con il digitale e sperimentare modalità d’uso più consapevoli.
Attraverso attività di incontro, movimento, pratiche di mindfulness e momenti di condivisione, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di sperimentare come cambia una giornata quando il telefono viene messo da parte.
Uno dei temi più ricorrenti nei feedback ricevuti, riguarda l’incontro con persone sconosciute. Per diversi partecipanti, l’imbarazzo iniziale ha gradualmente lasciato spazio alla curiosità e al piacere della conversazione. «Spesso avere il telefono mi dà la possibilità di “scappare” dai momenti di imbarazzo mentre conosco nuove persone», racconta una partecipante. Non averlo a disposizione le ha permesso di soffermarsi su quel disagio e provare a viverlo diversamente. Altri hanno trovato naturale relazionarsi senza telefono, mentre qualcuno ha continuato a sentirsi esposto o poco a proprio agio. Queste differenze ricordano che le relazioni dipendono anche dalla personalità, dal contesto e dai tempi di ciascuno.
Tra i ricordi più significativi compare l’attività dedicata ai complimenti, in cui ciascun partecipante doveva fare un complimento all’altro. Una studentessa racconta di essersi sentita dire «sembri dolcissima» e di aver ripensato a quelle parole per tutta la giornata. Un piccolo episodio che rende concreto il valore dell’attenzione reciproca, che talvolta si perde a causa dell’uso costante dei social.
Anche il pranzo è stato indicato spesso tra i momenti preferiti. In quello spazio libero dalle attività guidate, i partecipanti hanno potuto conversare, conoscersi e trovare modi spontanei per stare insieme. Una ragazza racconta che osservando un gruppo che aveva iniziato a giocare con un frutto, si è resa conto del valore della creatività, a cui spesso si rinuncia, poiché in quei momenti si è portati a prendere il telefono. La pausa è diventata così un momento da abitare e condividere.
Le pratiche di mindfulness e i momenti di riflessione hanno inoltre offerto uno spazio per ascoltare i propri pensieri. Nel confronto sono emerse abitudini comuni: cercare automaticamente il telefono per controllare l’ora, riempire ogni momento vuoto, sentirsi in dovere di essere sempre disponibili online. Ascoltare esperienze simili alle proprie ha aiutato alcuni partecipanti a riconoscere questi automatismi e a interrogarsi sui limiti che vorrebbero stabilire nella comunicazione digitale.
Sono queste voci a dare continuità al progetto. La collaborazione rinnovata tra il Centro Educazione Media e il Collegio Nuovo permetterà di tornare a sperimentare, insieme, un tempo dedicato alla presenza, alle relazioni e alla consapevolezza delle proprie abitudini.
Il prossimo Digital Detox ci aspetta in primavera: continuate a seguirci per conoscere la data e il programma!

