Money Skills: educazione finanziaria, consapevolezza e cittadinanza
Carte di pagamento, acquisti in-app, pubblicità online, influencer, conti under 18, e-commerce, risparmio: il rapporto e la disponibilità di denaro fanno sempre più parte della quotidianità dei ragazzi in un ecosistema mediatico che rende le dinamiche meno visibili e più complesse.
Parlare di educazione finanziaria a scuola quindi non significa soltanto spiegare che cosa siano un budget, il risparmio o un investimento. Significa aiutare ragazze e ragazzi a comprendere come prendono le proprie decisioni, quali emozioni influenzano le loro scelte, come immaginano il futuro e quale ruolo possono avere all’interno della società da un punto di vista economico.
È da questa prospettiva che nasce Money Skills, il nuovo progetto promosso da ING e WeSchool, rivolto a studenti, studentesse e docenti delle scuole secondarie di secondo grado, al quale collaboriamo come Centro Educazione Media. Un progetto che sentiamo particolarmente vicino al nostro modo di intendere l’educazione: non come semplice trasmissione di conoscenze, ma come sviluppo di strumenti che permettano alle persone di comprendere meglio i meccanismi che orientano le proprie scelte e di agire in maniera più consapevole e responsabile. Money Skills infatti, parte da un presupposto interessante: il denaro non è soltanto uno strumento economico. Il rapporto che abbiamo con esso è legato alle emozioni, ai valori, all’identità personale, alle relazioni con gli altri e al modo in cui immaginiamo il nostro futuro.
Per questo il percorso affronta l’educazione finanziaria attraverso tre grandi dimensioni: Sé, Tempo e Società. Riconoscere il proprio rapporto con il denaro significa, ad esempio, comprendere come emozioni e bias possano condizionare le decisioni. Pensare al rapporto tra denaro e tempo permette invece di riflettere sulle conseguenze future delle scelte presenti e sull’importanza di pianificare le proprie risorse. Allargando infine lo sguardo alla società, l’educazione finanziaria diventa anche educazione alla cittadinanza: conoscere i propri diritti e le proprie responsabilità come consumatori e comprendere l’impatto che le decisioni individuali possono avere sulla comunità.
Uno degli aspetti che troviamo più interessanti del progetto è la scelta di lavorare attraverso metodologie didattiche attive.
I docenti vengono formati e accompagnati nel portare questi temi in classe attraverso strumenti che favoriscono il confronto, la riflessione e la partecipazione degli studenti. Anche il nostro contributo al progetto si inserisce in questa direzione, in particolare nelle attività di formazione e facilitazione rivolte agli insegnanti.
Con gli studenti, i concetti finanziari verranno affrontati a partire da situazioni concrete e vicine alla loro esperienza. L’obiettivo non è fornire semplicemente delle risposte corrette, ma creare occasioni nelle quali ragazze e ragazzi possano formulare ipotesi, confrontare punti di vista, riconoscere i propri automatismi e motivare le proprie decisioni. È un approccio che ritroviamo spesso anche nei nostri percorsi di Media Education.
Il percorso si conclude con Money Skills Lab – Progetta il cambiamento, un contest di Service Learning in cui gli studenti, organizzati in gruppi, individuano un problema reale legato all’educazione finanziaria e progettano una soluzione concreta. I progetti selezionati vengono poi presentati durante un evento finale e valutati da una giuria. La conoscenza diventa così azione: osservare un problema, raccogliere informazioni, lavorare insieme, proporre soluzioni e comunicarle.
È probabilmente questo l’aspetto che meglio sintetizza il significato educativo di Money Skills. L’educazione finanziaria diventa un’occasione per sviluppare non soltanto competenze economiche, ma anche pensiero critico, capacità decisionale, autonomia e responsabilità.
Competenze che non riguardano soltanto il modo in cui utilizziamo il denaro, ma il modo in cui impariamo a stare nel mondo e a partecipare consapevolmente alla vita della nostra comunità. L’educazione finanziaria di questa formazione diventa a tutti gli effetti un percorso di media education e di educazione civica.
Scopri il progetto sui nostri social e al link:

